Al Museo della Montagna la storia dell’alpinismo italiano

La passione dei Savoia per la montagna è nota. D’altronde anche il Parco del Gran Paradiso una volta era la loro riserva di caccia personale. Non poteva essere che Torino la città del Museo della Montagna, nato secoli fa per volere dei primi soci CAI i quali vollero raccogliere le testimonianze delle prime escursioni.

Il Museo Nazionale della Montagna “Duca degli Abruzzi” è a Torino, lateralmente alla chiesa e al convento del Monte dei Cappuccini. L’idea di costituire un Museo nacque nel 1874 tra i primi soci del Club Alpino Italiano che da un decennio era nato nella stessa città.

Il Museo (piazzale Monte dei Cappuccini, 7, Torino) si è via via arricchito con testimonianze e documenti delle montagne italiane, e con mostre (permanenti e temporanee) che descrivono la vita in alta quota, dalle donne alpiniste alla scoperta delle grandi vette mondiali. Oggi il Museo della Montagna è un punto di riferimento internazionale per la cultura montana, ed un po culturale del mondo sopra i 700 metri di altezza. Inizialmente il Museo era nato con ben poche ambizioni, solo per ospitare le collezioni degli appassionati torinesi.

Il 26 giugno 1888 si completò e inaugurò il primo salone, che in seguito ospitò le collezioni scientifiche. Dopo dieci anni (1898) le sale vennero arricchite di un cosmorama alpino e di un diorama dello stesso tipo nei locali del piano superiore. Nel 1901 il Principe Luigi di Savoia Duca degli Abruzzi donò alla sezione, di cui era presidente onorario, oggetti a lui appartenuti nella spedizione al Polo Nord.

Progressivamente il Museo continuò a raccogliere materiale, ma nel 1935 venne chiuso per le inadeguatezze del fabbricato. Passarono tanti anni e due guerre mondiali, ma nel 1978 venne ristrutturato e ricominciò a raccogliere le testimonanze del mondo montano. Oggi il Monte dei Cappuccini è un vero polo culturale dedicato alla montagna, articolato in tre strutture separate ma complementari, una dedicata agli incontri, una alla documentazione e una alle esposizioni.

Negli anni che precedettero le Olimpiadi invernali Torino 2006 il Museo della Montagna venne migliorato ed adeguato nella sua struttura interna ricettiva, trasformandosi un un polo culturale, oltre che museale. I visitatori possono ammirare dalla terrazza panoramica direttamente con i popri occhi le cime descritte e mitizzate nelle sale.

Il Forte di Exilles

Associato al Museo e ristrutturato nel 2000, è praticamente il museo di se stesso. E’ un tipico esempio dell’architettura fortificata francese e sabauda edificato su vari anelli di fortificazioni. Soldati di pietra, sculture, immagini e suoni accompagnano il visitatore lungo un percorso inaspettato nella storia e nella memoria del soldato in montagna; modellini, disegni e schizzi raccontano in modo rigoroso e suggestivo secoli di storia del forte.

Visita il sito ufficiale del Museo della Montagna

Foto Twiga269

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