Il vecchio rifugio sulle Orobie diventa l’ostello più alto d’Europa

E’ stato inaugurato l’ostello più in alto d’Europa. Si trova in Italia, precisamente sulle Orobie. 46 posti letto, tutti i comfort tecnologici (c’è il wi-fi) e strutturali (rivestimenti in legno) di una struttura ricettiva che non ti aspetti, a 1.895 metri. L’ostello al Curò del CAI di Bergamo è stato rinnovato e inaugurato per ospitare giovani e famiglie in vacanza, sia d’estate che d’inverno. Ogni camera può ospitare 4-6 letti, con bagno privato o in comune. E ci sarà pure una grande biblioteca specializzata su temi naturalistici e della montagna. Chi era abituato a vedere il “vecchio” rifugio, spartano ed austero, dovrà abituarsi a ben altro. In meglio, si intende.

Il Rifugio Curò vantava già un primato, anche se poco conosciuto: inaugurato nel 1886 fu il primo rifugio alpino dotato di energia elettrica già nel 1919. I gestori dell’ostello d’alta quota hanno fatto capire di aver voluto creare un hotel sopra le nuvole anche in vista dell’Expo 2015 che porterà a Milano e in tutta la Lombardia migliaia di turisti da tutto il Mondo.

Proprio la Regione Lombardia – che ha finanziato buona parte del progetto – vuole puntare sulle sistemazioni low cost, a meno di 30 euro a notte, proprio per far fronte alla probabile enorme mole di richieste tra due anni. Il restyling dell’ostello è costato 1 milione e 70 mila euro, un po’ di più rispetto al preventivo iniziale per dare nuova vita alla struttura di ferro e legno.

I lavori sono iniziati nell’aprile del 2012. l’ostello si presenta come una struttura con pietre a vista unita al ferro scuro ed ossidato (acciaio corten), per non discostarsi tanto dalla tradizione dei rifugi di montagna. Lo spazio mansardato è stato abbellito per farne una sala incontri. L’ostello-rifugio usa le fonti rinnovabili per scaldare l’acqua, grazie ai pannelli solari e all’energia idroelettrica.

Sebbene ci sia stato il taglio del nastro con autorità, assessori e con tanto di benedizione religiosa, l’ostello è ora in attesa di ricevere tutte le autorizzazioni per procedere all’apertura ufficiale.

Ma sarà questione di settimane. Il presidente del Cai Bergamo, Piermario Marcolin, spera di accogliere i primi turisti già dal 15 settembre, data in cui verranno nuovamente aperte le Cascate del Serio.

Due ragazze, nipoti dei rifugisti del vecchio Curò gestiranno la struttura.

Foto www.ostelloalcuro.it

 

Nessun Commento

Lascia un commento