Sciare su un Vulcano: l’Etna

Sciare su una montagna infuocata ha sicuramente un certo fascino, considerato che in Italia c’è solo un vulcano – per giunta attivo – dove da una decina d’anni si può di nuovo praticare sport invernali, dallo sci di fondo alla discesa. Le sensazioni e i contrasti tra il caldo e il freddo, il mare e la montagna (nel caso dell’Etna) fa dello sci vulcanico un’esperienza da raccontare.
Si scia sul Vesuvio? L’altro grande vulcano italiano, con i suoi 1.200 metri d’altezza non è adatto per praticare questi tipi di sport. Nonostante esista uno Sci Club Vesuvio, i napoletani si fanno quasi due ore in auto per arrivare a Roccaraso o a Campitello Maltese dove c’è neve per molti mesi all’anno.

In provincia di Catania l’Etna svetta con i suoi 3.350 metri. Gli impianti di risalita, utilizzati anche dagli escursionisti, sono stati rimessi in funzione dopo l’eruzione del 2001. Sul vulcano siciliano si può praticare il fondo e la discesa, con le spalle ai camini di fumo e lo sguardo rivolto al mare: uno spettacolo unico!

Località sciistiche sull’Etna

L’Etna dal punto di vista prettamente sciistico non ha nulla da invidiare agli altri comprensori dell’appennino, dal punto di vista naturalistico. Ma l’offerta turistica è abbastanza limitata. Sono due le località sciistiche che si sono “riprese” dopo le ultime colate laviche: Nicolosi nella parte meridionale – la località più frequentata e con più piste – e Linguaglossa a nord. Undici chilometri di piste che divertono anche i più esperti, a cui si potrebbero aggiungere altre emozioni nel caso in cui realizzassero (è in progetto) un terzo polo sciistico sul versante nord-ovest. La skiarea è ben collegata. Lo sci di fondo è sicuramente privilegiato dalla parte di Liguaglossa perché il paesaggio è più ricco di vegetazione e lo sciatore si muove quindi tra i boschi sempreverdi, inoltrandosi liberamente in tutta l’area del parco naturalistico ad oltre 1.800 metri.

È praticata infine con discreta assiduità anche il freeride soprattutto a Nicolosi. Lo sci “non per tutti” sull’Etna è condizionato dall’innevamento delle piste (non esiste la neve artificiale, ci si affida solo a madre natura). Di anno in anno la stagione può essere molto variabile a causa dei forti venti che spazzano le pendici del vulcano, rendendo difficile una distribuzione omogenea dei fiocchi.

Ai piedi dell’Etna, nel parco Monteserra c’è lo Skistadium, una pista artificiale aperta tutto l’anno.
Il 21 giugno di quest’anno l’Etna è stato proclamato Patrimonio Unesco dell’Umanità.

Foto di cmossino

 

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