La passeggiata in montagna, terapia per corpo e mente

Camminare in mezzo alla natura, lontano da smog e dalla vita di tutti i giorni ha degli effetti positivi su corpo e mente. Ma adesso gli studiosi hanno reso scientifico anche questo semplice concetto della vita, un caposaldo delle cose semplici, per farne una disciplina. E forse anche un business. Ma tant’è, se lo dice il medico ed è un bel modo di vivere la montagna, d’estate o d’inverno, tanto meglio.

C’è chi lo chiama trekking-terapia, chi montagna-terapia, insomma, sempre di “cura” in alta quota si tratta. Una volta era la gita fuoriporta organizzata dal parroco, ora sono veri e propri progetti europei a portare in montagna pullman di gente d’ogni età, con malanni veri o presunti, al corpo o alla mente.

Camminare, insomma, respirare aria buona, stare al sole e godere della bellezza della natura. Dal Parco del Gran Paradiso, allo Stelvio, la camminata è stata istituzionalizzata. A parte le battute, la terapia in montagna ha riscontrato interessanti risultati anche su persone con disabilità psichiche.

Sulle Dolomiti società specifiche organizzano escursioni che aiutano a migliorare la percezione di tutti e cinque i sensi e contemporaneamente a migliorare l’autostima e l’autosufficienza. Si impara ad ascoltare i suoni della natura, ad annusare la terra e a conoscere il paesaggio, magari a piedi nudi (non in un’abetaia, però) o unito ad un corso di yoga nel bosco. Si impara a respirare correttamente sia che si passeggi, sia che si affrontino salite un po’ più impegnative. Si mette in moto corpo e mente.

La montagna-terapia, insomma, è una cosa seria se si usa in modo terapeutico-riabilitativo o socio-educativo (come molte altre attività quotidiane, peraltro). La montagna è l’ambiente idoneo allo svolgimento di un lavoro terapeutico orientato alla prevenzione, alla cura e alla riabilitazione. sia per il bambino, sia per l’adulto.

Camminare in alta quota, esporsi al sole, incidono positivamente sul nostro fisico, spesso esposto a fumi, intemperie e particelle di smog. Sotto il sole, estivo o invernale, si favorisce la produzione di vitamina D per fissare calcio e fosforo nell’organismo (utile quindi per chi ha problemi alle ossa e ai denti). L’aria rarefatta stimola la produzione di globuli rossi e ossigena migliora l’ossigenazione dei polmoni.

Sopra i mille metri l’aria è più pura e più ricca di ozono, meno umida e densa, un vero toccasana per gli asmatici.

Foto di udeiysmail

 

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