Sulle Alpi il Green diventa White per il Golfista Incallito

Quando si fanno i bagagli per iniziare una settimana bianca si prendono gli scarponi, le giacche a vento, guanti, occhiali, sci, racchette e tutto quello che vi fa divertire sulla neve e che non volete affittare in loco. Tutto quello che è “estraneo” alla montagna invernale potrebbe farvi pensare male. Ma se invece un vostro amico si porta la sacca da golf e vi dice che sta andando a fare un week-end in montagna dopo una bella nevicata, in questo caso, potrebbe anche essere sincero.

Lo snow golf è uno sport stravagante praticato solo da veri appassionati e praticato in Italia solo in occasioni particolari, quali tornei promozionali o manifestazioni sponsorizzate. In Engadina, al di là delle Alpi austriache, si svolgono veri e propri tornei internazionali, con molto seguito, pare.

Lo snow golf si pratica sulla neve, non necessariamente su un vero campo a diciotto buche ricoperto di una coltre bianca. Bastano degli spazi aperti, una buona copertura candida, e qualche accorgimento visivo per capire dove indirizzare la pallina. Per segnare il “green” – che in quel caso sarà white – si usa lo stesso metodo per tracciare le piste da discesa: strisce colorate disegnate sulla neve. Le buche sono evidenziate dalla solita bandierina, of course.

Pare che il golf sulla neve sia nato tanto tempo fa in patria, dall’appassionato Joseph Rudyard Kipling (si, lo scittore), accanito golfista, il quale non voleva rinunciare a mandare in buca la palla quando si trovava nel Vermont, tra una scrittura e l’altra. Correva l’anno 1890 e, sempre secondo la leggenda, Kipling aveva dipinto la pallina di rosso, per evitare di perderla tra la neve, ed aveva usato delle classiche tazzine da thè (anch’esse dipinte di rosso) affondate nella neve per creare la buca indeformabile. Stravaganza o vero pioniere degli sport estremi? Chissà, ma intanto ai giorni d’oggi le tazzine restano sul vassoio e l’organizzazione di una partita a snow golf si è notevolmente perfezionata.

Dove praticarlo

A Livigno da qualche anno c’è un torneo per turisti e residenti che richiama praticanti da tutta la Valtellina. 9 buche allestito nei pressi dell’Acquagranda Wellness Park.

Il grande golf sulla neve è però sull’Alpe di Mera, Mottarone (VB). Il trofeo non è aperto a tutti, anzi, è per un certo livello Pro-Am, rigorosamente ad invito. anche in quel caso le 9 buche sono tracciate direttamente sulla neve. All’evento – uno dei pochi del genere – si sono sfidati golfisti veri del calibro di Costantino Rocca, Andrea Pavan, Federico Colombo, Emanuele Canonica e Alessandro Tadini, (che ha organizzato il meeting e pure disegnato le buche). Le squadre erano composte da un professionista e quattro dilettanti, quasi tutti alla prima esperienza sulla neve.

Courmayeur si conferma location fashion e sempre avanti in fatto di novità e comodità. Non poteva mancare il trofeo di snow golf, trasformato in un grande evento di tre giorni tra degustazione di vini e sigari, relax, sport e divertimento. Se il verde non va più di moda, meglio il bianco, si va sul sicuro.

Foto glennharper

 

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