Settimane bianche

Apertura anticipata delle piste: ecco dove si scia già

casco sci piste

In alcune zone delle Alpi apre in anticipi di almeno una settimana la stagione sciistica, grazie alle precipitazioni autunnali che hanno già imbiancato le piste. Presena destra, sul ghiacciaio del comprensorio Adamello Ski è pronto ad accogliere gli sciatori da sabato 19 ottobre, sette giorni prima del previsto. Ma non solo in Lombardia si può già pensare al fine settimana bianco:  pure a Cortina l’inverno è arrivato in anticipo con abbondanti nevicate in quota, così da trasformare il paesaggio da un giorno all’altro (o quasi). Aperti per ora solo gli impianti di fondo.

I fan dello sci ad ogni costo saranno già partiti per l’Austria: nella valle dello Stubai ci sono già 30 centimetri di neve (si sa che in quelle vallate tirolesi si scia 365 giorni all’anno). Ma allo Stelvio ce ne sono ben 70, e in Val Senales, le piste sono rimaste addirittura chiuse per neve, da tanta che ne è caduta. Neve fresca anche al Plateau Rosa, con Cervinia che attende i tursiti. Così come in Valtellina.

Le stazioni sciistiche di tutti i più grandi comprensori si stanno attrezzando per aprire anzitempo se le temperature e la neve continuerà ad essere loro favorevole.

Inizia con largo anticipo anche la stagione dello sci di fondo a Livigno. Nelle valli è caduta molta neve, addirittura un metro in certi punti. Così due piste dell’Alta Valtellina sono state aperte per dare agli appassionati un’opportunità in più per recarsi in quelle bellissime zone. Le piste da discesa e in generale lo sci alpino dovrà però attendere: sebbene a Livigno notoriamente si scia fino a maggio, è intenzione aspettare l’apertura canonica.

Come pure al Diavolezza il 19 ottobre si parte per le prime sciate della stagione.

L’apertura ufficiale degli impianti in Valle d’Aosta è il 30 novembre quando si scierà anche a Courmayeur, La Thuile, Pila, Monterosa ski (val d’Ayas, valle di Gressoney e Alagna).

Attenzione agli skipass: in generale (e non è sempre colpa dell’iva) i giornalieri sono rincarati, ma permettono “libero accesso” a molte più località in uno stesso comprensorio.