Novant’anni, quasi novantuno. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso ha tagliato un traguardo importante per la storia e l’ambiente italiano. Il PNGP è il parco più importante dal punto di vista della ricerca scientifica e della conservazione ambientale. Nel 1919, il re Vittorio Emanuele III si dichiarò disposto a regalare allo Stato italiano i 2100 ettari della riserva di caccia, purché vi creasse un parco nazionale. Il 3 dicembre 1922 veniva così istituito il primo parco nazionale italiano, quello del Gran Paradiso. Le finalità dell’Ente Parco che gestisce l’area sono quindi la gestione e la tutela dell’area protetta, il mantenimento della biodiversità di questo territorio e del suo paesaggio, la ricerca scientifica, l’educazione ambientale, lo sviluppo e la promozione di un turismo sostenibile.
E’ stata soprattutto l’occasione, tra festeggiamenti, forum e momenti folkloristici, per capire a che punto è l’attività di conservazione ed educazione alla sostenibilità. Ma anche per analizzare l’attività dal punto di vista della promozione del territorio, del turismo invernale, e per porre le basi per le prossime sfide e traguardi ancor più importanti.
8.300 persone abitano nei 13 comuni del Parco, 6 in Piemonte (Ceresole Reale, Locana, Noasca, Ribordone, Ronco Canavese e Valprato Soana) e 7 in Valle d’Aosta (Aymavilles, Cogne, Introd, Rhêmes-Saint-Georges, Rhêmes-Notre-Dame, Villeneuve e Valsavarenche).
Sono però solo 300 coloro che abitano all’interno dei confini. Il territorio del Parco, e quindi anche le parti interessate dai singoli comuni è suddiviso in funzione del grado di protezione (riserva integrale, riserve generali orientate, aree di protezione e aree di promozione economica e sociale) previsto dalla legge quadro sulle aree protette.
Per i suoi 90 anni sono state molte le iniziative di carattere naturalistico che hanno coinvolto la popolazione e i turisti, in una sorta di orgoglio del Gran Paradiso, con un occhio alle attività ecosostenibili e alla consapevolezza di essere un punto di riferimento per tutta l’Italia.
I risultati incoraggianti hanno spinto l’Ente Parco a fare sforzi ulteriori e, per i mesi a venire, verranno messe in campo sinergie, partnership e nuovi progetti, volti non solo a fidelizzare gli amanti del PNGP, ma anche a coinvolgere e ad appassionare chi non conosce ancora quest’area protetta. “La nostra storia è il vostro futuro“, recita lo slogan del Parco.
Foto Tor de Geants