Settimane bianche

Papa Francesco accenderà la fiaccola delle Universiadi del Trentino

Sarà Papa Francesco ad accendere la fiaccola della 26ma Universiade invernale in calendario in Trentino dall’11 al 21 dicembre. La cerimonia è prevista il 6 novembre in piazza San Pietro, al termine dell’udienza nella Città del Vaticano, dalla quale partirà un tour internazionale con tappe nella principali università italiane. La torcia è stata progettata dal dipartimento di Ingegneria industriale dell’Università di Trento e la sua linea richiama un fiore di montagna, sia per forma che per il colore. La manifestazione – seppur poco seguita mediaticamente – è una grande occasione internazionale per l’Italia e per il Trentino, seconda per importanza solo ai Giochi olimpici invernali, quest’anno di scena a Sochi, in Russia (febbraio 2014).

Il programma dell’Universiade invernale è stato illustrato al salone Skipass di Modena. I dieci giorni di competizione internazionale vedranno oltre 3.600 tra atleti, tecnici e dirigenti da 61 nazioni, un record assoluto di partecipanti che darà visibilità al territorio.

Sedi di gara saranno Trento (Pattinaggio artistico e Short track), il Monte Bondone (Snowboard e Freestyle), Pergine (Hockey femminile), Baselga di Pine’ (Pattinaggio velocita’ e Curling), la val di Fiemme (Sci nordico, Biathlon e Hockey maschile) e la val di Fassa (Sci alpino e Hockey maschile).

Logisticamente la sede dell’organizzazione è a Trento, dove si terrà anche la cerimonia inaugurale in Piazza Duomo. Tra i punti forti che hanno favorito l’arrivo dell’Universiade invernale in Trentino, spiegano orgogliosi gli organizzatori, vi è la tradizionale esperienza di questa terra nell’organizzazione di grandi eventi sportivi e il consolidato patrimonio in tema di ospitalità, turismo, sicurezza e infrastrutture.

Vi è poi l’importante ruolo riconosciuto a Trento in ambito internazionale di città universitaria, la posizione geografica strategica in Europa e il recente riconoscimento delle Dolomiti a patrimonio dell’Unesco, leva ideale per costruire una manifestazione all’insegna della piena sostenibilità ambientale. Associati alle Universiadi ci sono infatti progetti scientifici legati all’ambiente, alla montagna ed allo sport, come l’attenzione alle emissioni di CO2, ma anche la creazione di una bevanda al cocco da dare a tutti gli atleti sciatori universitari. Le gare saranno teatro di prova per alcuni “esperimenti scientifici”: si studierà la miglior sciolina e il comportamento umano in situazioni di rischio; si testerà sul pubblico una tecnologia che dimostri automaticamente l’impegno degli spettatori durante un evento sportivo (per esempio l’hockey su ghiaccio) basandosi su visione artificiale. Verranno configurate varie telecamere installate nelle arene per osservare l’attenzione e l’impegno del pubblico.

Saranno oltre 3.600 tra atleti, tecnici e dirigenti provenienti da 61 nazioni, i partecipanti all’Universiadi. Si tratta di un record assoluto di partecipazione per questo evento multidisciplinare. Sedi di gara saranno Trento (pattinaggio artistico e short track), il Monte Bondone (snowboard e freestyle), Pergine (hockey femminile), Baselga di Pinè (pattinaggio velocità e curling), la val di Fiemme (sci nordico, biathlon e hockey maschile) e la val di Fassa (sci alpino e hockey maschile). Logisticamente la sede dell’organizzazione è a Trento, dove si terrà anche la cerimonia inaugurale nella splendida Piazza Duomo. Tra i punti forti del Trentino c’è anche l’importante ruolo riconosciuto a Trento in ambito internazionale di città universitaria, la posizione geografica strategica in Europa e il recente riconoscimento delle Dolomiti a patrimonio dell’Unesco, leva ideale per costruire una manifestazione all’insegna della piena sostenibilità ambientale.

Foto universiadetrentino.org