Settimane bianche

Quest’anno il turismo straniero sarà più “slow”. Boom di Russi e Ucraini

Si è da poco conclusa la fiera sciistica più importante d’Italia, Skipass di Modena, che quest’anno compie 20 anni, e già si capisce quale saranno le tendenze e le mode della prossima stagione sulla neve, ormai alle porte. Anzi, in alcuni casi, viste le condizioni meteo favorevoli, gli impianti di risalita si sono rimessi in funzione e i gestori dei comprensori fortunati che già ad ottobre hanno visto imbiancarsi le piste, si sono fregati le mani, per l’apertura anticipata.

Da Skipass è emersa la voglia di stare sulla neve, all’aria aperta, ma non necessariamente in velocità. La montagna invernale va goduta “slow”, insomma. Più camminate, ciaspole, sci nordico, telemark, sleddog. Resiste e si allarga sempre di più la tribù dei freeriders e degli amanti dello snowboard che sta conquistando una buona fetta di appassionati. Sempre più comprensori sciistici si stanno adeguando con strutture ad hoc per giravolte ed acrobazie. Livigno è l’ultima località arcinota che ha “aperto” allo sci “libero”.

La moda dello sci slow servirà anche ad attirare turisti che non sanno sciare o non sono proprio abilissimi nella discesa. E’ un modo per allargare il potenziale bacino di riferimento e puntare sulle famiglie.

D’altronde praticare nordic walking in modo amatoriale – ogni località ha percorsi per livelli di preparazione o di voglia – non necessita particolari corsi o applicazioni, basta solo qualche accorgimento e tanta voglia di immergersi nella natura incontaminata. Sarà meno adrenalinico che scendere in picchiata, ma almeno la camminata sulla neve la si può condividere con la famiglia, il cane e la suocera… soffermandosi sui panorami e scambiando quattro chiacchiere mentre ci si addentra nel bosco. Non è solo uno sport, ma un vero e proprio stile di vita, come tutte le pratiche sociofilosofiche che professano la lentezza  e la calma, in questo mondo iperattivo e always connected.

Ski Business

A Skipass sono transitate quasi 100 mila persone, molti appassionati ma tantissimi operatori del settore che proprio tra quegli stand hanno pianificato le prossime mosse per le stagioni a venire. Pare infatti che 128 milioni di euro è la cifra investita dalle località sciistiche italiane per l’ammodernamento degli impianti e le infrastrutture, per rendere sempre più confortevoli e funzionali le stazioni per il turismo invernale, visto che da quest’anno gli stranieri supereranno gli italiani: la quota di ospiti stranieri nelle località sciistiche d’Italia raggiungerà nella stagione 2013/14 il 54% superando quella generata dai clienti italiani. Russi e ucraini saranno in cima alle classifiche di presenza sulle nostre montagne.