Lo Slopestyle disciplina olimpica. Cos’è e come si… parla

I 22esimi  Winter Games di Sochi 2014 saranno i più costosi mai realizzati. La Russia non ha badato a spese per l’evento mondiale che arriva a distanza di pochi mesi dalle Universiadi di Kazan e ai mondiali di atletica leggera di Mosca. Madre Russia ha voluto investire molto in “immagine” e turismo. Tra le tante opere costruite ex novo c’è il nuovo tracciato di slopestyle, nuova disciplina olimpica maschile e femminile, in cui verranno messe in palio 20 set di medaglie per le varie specialità.

Nel 2011 il Cio aveva dato l’ok all’introduzione di questa nuova disciplina, lo slopestyle, che avrà dignità di sport a tutti gli effetti con le prime evoluzioni in Russia. 

Lo slopestyle è una sorta di freestyle sulla neve che racchiude una serie di figure e acrobazie ben codificate. Una sorta di percorso caratterizzato da diversi moduli, come i box, i rails per scivolare e slittare e i kicks, i trampolini trampolini di neve grazie ai quali si possono compiere le evoluzioni più spettacolari, chiamate banalmente tricks. Il gergo non è granché diverso dallo stile “libero” dello skateboard o della bici acrobatica.

Lo slopestyle si pratica sia con lo snowboard sia con gli sci.

Il vocabolario del freestyle

Tutto ebbe inizio con le “gobbe”, semplici dossi innevati  utilizzati nello sci acrobatico già negli Anni ’90, poi lo stile si perfezionò con i trampolini, i “big air” che permettono le vere e proprie evoluzioni, quelle acrobazie nel cielo che affascinano e rendono spettacolare questa disciplina. Gli altri termini sono tutti mutuati dallo slang anglosassone: “l’half pipe” è ovviamente un mezzo tubo, un mezzo cilindro di neve messo in orizzontale. Lo sciatore o lo snowboarder fa su e giù per le pareti arrotondate e si cimenta in figure solo per i veri temerari. Soup, Roast Beef e Melon non sono nel menu dello snowpark, ma altri termini gergali. Soup, quando il rider atterra sulla spatola della tavola, Roast Beef, quando la mano dietro afferra la lamina dalla parte dei talloni, tra le gambe, Melon è un roast beef con la gamba avanti in tensione. E ancora: One-Two, presa della lamina dietro il piede con la mano davanti;  1080° prevede una rotazione di tre giri completi.

Foto Sport Communities