Montagna accessibile ai non vedenti con i sentieri… in braille

Il primo sentiero di montagna per non vedenti del Piemonte è in Val Borbera, tra boschi e paesaggi incontaminati. Si sono conclusi i lavori per la creazione del sentiero per ciechi di Vegni (Carrega Ligure), realizzato nell’ambito dei progetti del Piano di sviluppo rurale.
Lo ha finanziato la Provincia di Alessandria. Il sentiero inizia dalla piazza di Vegni, a 1045 metri sul livello del mare e si sviluppa, in leggera salita, per un chilometro fino ai 1142 metri della Sella dei Campassi, dove una piccola area attrezzata permette all’escursionista di riposarsi e di godere del panorama sulla Valle.

Un corrimano accompagna in sicurezza l’escursionista fino alla Sella ed una serie di tabelle braille consentono a tutti di “vedere” il bosco e il profilo della corona di montagne che proteggono Vegni. C’è da dire, però, che non tutti i non vedenti conoscono il braille, sopratutto quelli che perdono la vita in tarda età. Ma il progetto è lodevole e il paesaggio, seppur goduto non per intero, è molto bello e rilassante.
Il sentiero accessibile è solo una parte del lungo anello che permette di visitare le borgate abbandonate di Reneuzzi, Ferrazza, Casoni e di visitare le frazioni ancora abitate di Agneto, Croso e Campassi che, oltre a Vegni, tengono viva la valle.

Il progetto di infrastrutturazione del Comprensorio escursionistico dei Villaggi di Pietra ha permesso di dotare di segnaletica, per poterli percorrere in tutta sicurezza, sessanta chilometri di sentieri; a questo si aggiunge una serie di bacheche con carta escursionistica, che posizionate in punti notevoli e strategici, danno sempre un’informazione completa agli escursionisti. Completa il lavoro il ponte in legno che unisce i due mulini di epoca napoleonica che si incontrano sul tratto di sentiero che collega Croso a Reneuzzi.

Trento insegna

I primi sentieri montani per non vedenti sono stati realizzati in Trentino, totalmente percorribili in autonomia da ipovedenti e non vedenti, sempre grazie a corrimano e cartelli adatti a loro. Sono 3 km di sterrato nei boschi tra Torricelle della frazione Villazzano di Trento e il rifugio Bindesi, a quasi 700 m. e’ un percorso in salita costeggiato da uno steccato a cui non solo i non vedenti possono assicurarsi per seguire il tracciato. I cartelli sono in braille e in bianco e nero contrastanti, per facilitare la lettura.

nel sentiero trentino, sebbene sterrato, ha una pavimentazione apposita per segnalare i dossi e le discese più impegnative o improvvise, gli “scalini” naturali.