Zoldo è una delle porte al comprensorio sciistico Civetta, tra i più importanti skiarea del Veneto, con i suoi 80 km di piste. Quelle montagne sono un vero e proprio “patrimonio dell’umanità”: recentemente l’Unesco ha riconosciuto le Dolomiti bellunesi meritevoli di essere considerate una meraviglia della natura da salvaguardare.
Zoldo Alto è un agglomerato di frazioni sparse in due vallate, e circondate da boschi di conifere tra il Civetta e il Pelmo. Solo a Zoldo ci sono 35 km di piste, ma tutte le stazioni sciistiche del comprensorio Civetta sono ben collegate ed attrezzate: la nera Foppe è stata sede di gare di Coppa del Mondo femminile di slalom e slalom gigante.
La vacanza sulla neve a Zoldo incontra i gusti di tutti, grazie alle scuole di sci, al parco neve Ice Village, agli asili nido; c’è persino la possibilità di escursioni e di pernottamenti nei caratteristici “tabià”, ora trasformate in case vacanza per i turisti.
Le Piste da Sci
Solo a Zoldo ci sono 14 piste lungo 35 km di divertimento (5 facili, 7 medie e 2 difficili), divise in 10 impianti sciistici. Le infrastrutture per la risalita sono molte e funzionali (portano anche 12.500 persone all’ora), anche se è facile muoversi con gli sci ai piedi tra una discesa e l’altra.
A Zoldo si possono praticare tutti i tipi di sci e non solo. Pattinaggio, slittino, ciaspole con pelli di foca o alpinismo: si può far di tutto nelle valli, tra i mille e i duemila metri. Per i bambini i maestri di sci sono a disposizione per farli diventare dei futuri campioni, o, in alternativa, il divertente parco giochi Ice Village offre svago “a tema”.
Aprés-ski
Chi lo dice che una località sciistica specializzata per lo sport invernale non ci si possa rilassare e trascorrere momenti all’insegna della cultura? Le vallate sono ricche di tradizioni e storia, a partire da… 200 milioni di anni fa. Si possono infatti vedere alcune orme di dinosauri di quando le Dolomiti erano prevalentemente ricoperte dal mare. Ma a fondovalle sono tante altre le testimonianze di insediamenti di civiltà rurali antiche. Il vecchio mulino, per esempio, la miniera abbandonata o le chiesette che accompagnavano il tragitto dei pellegrini sui sentieri ghiaiosi tra un centro abitato e un altro. L’artigianato ligneo è molto fiorente e interessante. Alcune pievi contengono sculture di grande pregio artistico. Amanti della cultura o degli sci che siate, non si può tornare a casa senza aver assaggiato il gelato artigianale, la cui ricetta tradizionale si tramanda da secoli.
Come arrivare
Nella Val di Zoldo si arriva da sud grazie all’autostrada A27, fino a Pian di Vedoia, poi Cortina, infine Longarone. Da nord si accede da Colle S. Lucia, S. Fosca, Pescul.
In treno-bus
La stazione più vicina è Longarone. Meglio Belluno, da cui partono pullman per le località sciistiche desiderate. Ci sono molte linee di corriere che raggiungono quelle valli.
Foto di idrosofo