Il prossimo portabandiera ai Giochi olimpici invernali di Sochi 2014 potrebbe arrivare dall’Alto Adige. Armin Zöggeler, il campione dello slittino, il “cannibale”, come viene soprannominato, è il candidato numero uno a questo importante ruolo, dopo che per ben due volte aveva dovuto rinunciarvi per questioni di orari di gara. Ma comunque la decisione finale spetta al Comitato Olimpico Nazionale Italiano (Coni).
Nulla, però, sembra ostacolare l’alfiere di Merano, classe 1974, e medaglia d’oro alle Olimpiadi di Salt Lake City e di Torino. Ha inoltre conquistato l’argento a Nagano nel 1998 e il bronzo a Lillehammer nel 1994 e a Vancouver nel 2010. Insomma, chi meglio di lui potrebbe avere questo onore? Sia a Torino sia in Canada, però, il “cannibale” dovette rinunciare perché le sue gare erano programmate a poche ore dalla chiusura della parata inaugurale.
Questa volta dovrebbe andargli meglio, solo per uno slittamento dell’inizio delle gare, non al mattino del giorno dopo l’inaugurazione, ma solo alle 18.30.
Venerdì 7 febbraio Zöggeler dovrebbe aprire la sfilata italiana, ma non si potrà godere tutto lo spettacolo perché dovrà ripartire subito per Krasnaya Polyana, la location delle specialità alpine.
L’Alto Adige vanta una tradizione di portabandiera, proprio perché luogo di fortissimi atleti negli sport invernali.
Il primo fu il fondista Ferdinando Glück nel 1928 a Sant Moritz, poi l’onore fu di Gustav Thöni, Paul Hildgartner, dopodiché alla slittinista Gerda Weissensteiner, a Isolde Kostner (Salt Lake City 2002) e alla pattinatrice Carolina Kostner (Torino 2006).
Accensione della fiaccola
La tradizionale cerimonia di accensione della torcia olimpica per i Giochi invernali di Sochi si terra’ il 29 settembre a Olimpia. La fiamma olimpica sarà poi consegnata al comitato organizzatore di Sochi il 5 ottobre, al vecchio stadio Panathinaikon di Atene, dove si svolsero le prime Olimpiadi moderne nel 1896.