Una corretta alimentazione dovrebbe essere alla base della cultura italiana, patria della dieta mediterranea che, per ricchezza e varietà, ci è invidiata da tutti. Quando si fa attività fisica è ancora più importante saper mangiare prima, dopo e durante, e cosa evitare per non avere un calo fisico o addirittura per non stare male e avere infortuni.
La montagna, per questo verso, aiuta molto. L’aria rarefatta stimola il metabolismo e l’assorbimento dei grassi. E poi in montagna ci sono moltissime occasioni per escursioni, camminate, sci, arrampicate ed altre attività fisiche per tutte le difficoltà che obbligano a muoversi.
La frutta che si trova comunemente nei boschi – fragole, fragoline, lamponi, ribes rosso e nero, more… – possono essere piluccate in qualsiasi momento della giornata, e in certi casi sono una utile fonte di zuccheri naturali facilmente assimilabili dall’organismo, pertanto pronti per dare energia al corpo. Le proprietà della frutta sono note: vitamine zuccheri, antiossidanti.
La frutta aiuta l’idratazione specie sotto sforzo. Quando si scia o si fa trekking alpino è bene non eccedere nel mangiare, ma consumare piccoli pasti più volte al giorno, privilegiando frutta e verdura anziché la carne. Certo, la cucina di montagna è molto invitante, ma lasciamola per le serate in baita, o per le occasioni conviviali quando non dobbiamo mettere gli sci ai piedi subito dopo. Solo un consiglio, per carità: gli stomaci di ferro non avranno problemi a mangiare costine di camoscio, raclette di fontina, il tutto annaffiato da vino aromatizzato. L’importante è la moderazione, perché non si può mai sapere come risponde l’organismo sotto sforzo. Anche un bicchiere di vino fa bene, scalda, aiuta l’irrorazione capillare. Inutile dire che non bisogna alzare il gomito, altrimenti lo slalom inizia ancor prima di arrivare alla stazione sciistica.
In montagna – in qualsiasi stagione – l’idratazione è fondamentale. Acqua o tisane, integratori salini o succhi di frutta: tutto fa bene per mantenere il giusto equilibrio di liquidi nel corpo. Bisognerebbe bere spesso, anche quando non si percepisce il fastidio della sete. Se andate a fare anche una semplice camminata in montagna senza aver bevuto acqua potreste subire un calo di prestazione e sarà poi difficile compensare la perdita. Ricordatevi che quando avete sete è già tardi. L’idratazione come il cibo variano in base alla corporatura, all’età al sesso e anche all’allenamento.
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