Perfetta meta per un week-end rilassante, l’altopiano del Renon in Alto Adige vicino a Bolzano nel meranese è facilmente raggiungibile in funivia e offre panorami stupendi ed è adatto per una mini vacanza in ogni stagione. D’estate è particolarmente soleggiato e da quell’altezza è possibile godersi tutta la visuale delle Dolomiti.
D’inverno offre 15 km di piste da sci, un tracciato per lo slittino (2,5 km.), un anello per lo sci di fondo e, a partire da quest’anno anche un nuovo sentiero invernale. E’ un percorso facile che parte da Cima Lagonero e raggiunge il Corno di Sotto, immersi nelle Dolomiti. Camminando in mezzo all’altopiano, in due ore e mezza di camminata tranquilla si può ammirare un paesaggio stupendo inimitabile.
Le piste del comprensorio sciistico sono larghe e di media-facile difficoltà, proprio per tutta la famiglia grazie alla scuola di sci Corno Renon a disposizione. Chi l’ha provata la considera una delle zone più panoramiche d’Italia, proprio perché si scia immersi nella natura e baciati dal sole. Le possibilità di divertimento per una settimana bianca o anche solo per qualche giorno di relax sono molte: dallo sci al pattinaggio, dalle escursioni sulla neve al brivido dello slittino. Nella bella stagione quando gli impianti non sono più frequentati si può andare in mountain bike o a cavallo, praticare sport all’aria aperta, da quelli di squadra alle discipline individuali come il tiro con l’arco.
Per chi non ha voglia di camminare, invece, è possibile prendere la suggestiva ferrovia del Renon che unisce i vari comuni dell’altopiano, attraversando valli innevate proprio in mezzo alle vette più impressionanti dell’Alto Adige. Il viaggio da Collalbo (la località principale del Renon) a Soprabolzano dura 16 minuti.
Da vedere:
Le piramidi di terra del Renon sono il risultato di un fenomeno geologico singolare che risale alle glaciazioni. Le Piramidi sono sottili guglie di terra e roccia, colonne verticali anche molto fitte che assomigliano più a un riccio di pietra. Alla loro estremità vi è un masso, spesso definito “cappello” che le protegge dall’erosione. Il loro aspetto, in continua evoluzione, subisce infatti l’influenza costante dei fenomeni atmosferici che favoriscono non solo l’assottigliarsi della piramide ma, con il passare degli anni, il crollo completo, poiché incapaci di sopportare il peso del masso.
Il Museo dell’Apicoltura
L’antico maso Plattner ospita il museo dell’apicoltura con preziosi oggetti provenienti dalla collezione privata della stessa famiglia che ha ristrutturato l’edificio antico di 600 anni.
E’ un muse etnografico che conserva testimonianze ed oggetti antichi della vita contadina dei secoli passati. All’aperto ci sono un percorso didattico, antichi alveari, il tradizionale orto contadino, uno stagno. Ma soprattutto una vista indimenticabile dall’Ortles fino alle Dolomiti.
Foto Marionzetta