Situato in provincia di Trento, Lavarone, con il suo famoso piccolo lago meta delle passeggiate di Sigmund Freud (e oggi, d’inverno, attrezzato per il pattinaggio sul ghiaccio) può contare su un comprensorio sciistico famoso soprattutto per il fondo che spazia dal paese fino all’Alpe di Vezzena.
Qui ci sono 30 chilometri di piste e uno snowpark. Gli impianti sono 15, di cui 4 seggiovie quadriposto, una seggiovia triposto, una seggiovia biposto, due skilift e sei tapis roulant, oltre a una slittinovia. Le piste sono in maggior parte blu, più alcune rosse e una nera; in più c’è lo snowpark di circa 1000 metri, il Prinze Park, che è servito dalla seggiovia Sonneck.
La pista più amata di Lavarone è probabilmente Avez del Prinzep, la nera che parte dal Virgo Maria Perg. L’Avez del Prinzep, o Avez del Prinzipe, è il più grande abete bianco d’Europa, alto 50 metri e con una circonferenza di 4,8; secondo le stime più recenti, ha 230 anni. Da qui si diparte il tracciato della pista nera, e d’estate è il punto di partenza per il percorso “I Giganti del Bosco“.
Particolarmente notevoli, a Lavarone e a Luserna, le piste di sci di fondo: a una dozzina di chilometri dal paese il Centro Fondo Millegrobbe, che ospita l’omonima competizione, raduna i maggiori specialisti di sci nordico a livello europeo. Le opportunità per i fondisti sono davvero tante, dai 21 chilometri di Malga Millegrobbe ai 18 del Passo Vezzena, passando per i vari anelli, di cui uno anche dotato di innevamento programmato, e il collegamento con Asiago. Esistono anche percorsi pensati per il nordic walking e le ciaspole. Davvero un paradiso per chi ama i lunghi tracciati tra i boschi e i villaggi: qui anno vinto campioni come Maurilio De Zolt e Manuela Di Centa.
La Millegrobbe è ancora oggi una vera classica per il fondo, imperdibile per gli appassionati; da qualche anno si gareggia su due tappe, una con tecnica classica e una in tecnica libera, ma è anche possibile gareggiare solo in una singola gara o sommando i tempi.