150 scalate in un giorno per festeggiare il CAI

alpinismo CAI

Una scalata contemporanea di 150 vette italiane per festeggiare il secolo e mezzo del CAI, Club Alpino Italiano. Il 7 luglio gli scalatori di tutto lo stivale parteciperanno a questa iniziativa simbolica che abbraccia tutte le più importanti vette italiane (e due vulcani). “150 vette” è il poco originale nome della giornata, ma tant’è l’importante – come si dice in questi casi – è davvero partecipare.

Il CAI è nato di fatto con la salita del Monviso, nel 1863, ad opera di Quintino Sella, e da allora si è sempre prodigato per promuovere l’alpinismo e salvaguardare il territorio. Modi e approcci alla montagna sono cambiati con il passare delle generazioni (basti pensare che si pratica anche il cicloescursionismo e la speleologia) ma resta intatto il principio fondamentale: l’amore per la montagna così com’è.

L’ascensione al Monviso sarà sicuramente l’appuntamento più atteso per domenica prossima, ma dalla Valle D’Aosta alla Sicilia, gli alpinisti di tutta Italia domenica si uniranno in una scalata collettiva per raccontare la montagna, tra storia e difficoltà , paesaggi sensazionali e vita ad alta quota. Il mondo della montagna, insomma, con l’obiettivo non celato di promuovere il sodalizio alpino e il turismo tra le vette. D’altronde lo slogan è: “La montagna unisce”.

Alpinismo sulle vette italiane

Ogni regione italiana ha almeno una cima a rappresentarla. Ma sono state comunque privilegiate quelle aree dove è maggiore la presenza di soci CAI o in cui la storia del Club ha radici profonde.

Pensate ad una montagna italiana: il 7 luglio gli scalatori del CAI ci saranno. Saliranno sul Monte Bianco, sul Cervino, sull’Adamello. Arriveranno sulle Tre Cime di Lavaredo e sul Gran Sasso, fino alle cime del Vesuvio e dell’Etna, montagne decisamente particolari.

In caso di condizioni climatiche avverse le ascensioni potranno essere posticipate il 14 luglio, sebbene l’intento sia quello di realizzarne il più possibile lo stesso giorno.
L’organizzazione della salita è affidata alla sezione CAI più vicina e saranno gli stessi alpinisti ad avere l’onore di salire oltre le nuvole.

Può partecipare anche chi non è socio del CAI, ma deve comunque avere la necessaria esperienza per sopportare un’arrampicata professionale.

Foto di signalkuppe