La Valle d’Aosta non è solo una delle mete più importanti per il turismo bianco, ma è anche conosciuta per i suoi castelli e manieri che si ergono su cime e altipiani, a controllare intere vallate. Molti di questi castelli sono conservati in ottimo stato ed ospitano spesso eventi e mostre. Sono di per sé ricchi di storia e di arte medievale dal gusto franco-provenzale. A contarli bene sono oltre cento i castelli aperti al pubblico. Eccone alcuni:
Fénis è il più noto fra i castelli valdostani ed è meta di turisti di ogni età. E’ uno dei più bei esempi di architettura militare del XIV e del XV secolo. L’esterno è austero, ma i saloni interni si aprono ad affreschi e soffitti a cassettoni.
La fortezza di Issogne è invece conosciuta per la fontana del melograno (simbolo della famiglia Challant) in ferro battuto. A Verrès, nella Val d’Ayas, il castello è “monoblocco”, ovvero costituito da un unico edificio a differenza dei manieri più antichi formati da una serie di corpi di fabbrica racchiusi da una cinta muraria. Fu costruito tra il 1361 e il 1390.
Giardini, serre e arte neogotica per il castello di Baraing a Pont-Saint-Martin. Quello di Aymavilles ha quattro torri merlate cilindriche ai vertici. Il colore chiaro – frutto di un restauro durato anni – conferisce a questo maniero uno stile da tipica dimora delle principesse delle fiabe.
In località Lalex il Castello reale di Sarre domina l’alta Valle. È considerato un museo della presenza sabauda in Valle d’Aosta. La torre centrale che svetta al centro della struttura lo rende riconoscibilissimo. Anche il Castello a Gressoney-Saint-Jean fu una residenza Savoia, rifugio della Regina Margherita.
Il Castello di Ussel, molto semplice e austero, sorge su un promontorio roccioso a sud di Chatillon. Tra i castelli più famosi soprattutto per le rassegne culturali e i concerti organizzati all’interno ricordiamo i Forte di Bard, costruito su più piani attorno alla montagna.
Un po’ meno conosciuto ma non certo di minor importanza architettonica è il Castello Sarriod de la Tour edificio con torri di varie forme e dimensioni che si affaccia sulla Dora Baltea.
I villaggi dei ponti
Tra le mete insolite dove si può ammirare l’architettura rurale della Valle d’Aosta segnaliamo alcuni paesini meno conosciuti e un po’ meno turistici, ma sicuramente suggestivi perché fanno parte dei villaggi “dei ponti”, quattro comuni, alle porte della Valle d’Aosta, che regalano scorci suggestivi, tra boschi di faggi e castagneti. A Fontainemore, Lillianes, Pontboset e Perloz si possono ammirtare i caratteristici ponti in pietra e corsi d’acqua che scorrono tra massi levigati come grandi sculture naturali.
Foto grimmo