Quanto sono spessi i ghiaccai? Gli scienziati prendono le misure

Una delle curiosità da geologi è sapere quanto possono essere spessi i ghiacciai. Ma è soprattutto un dato importante da rilevare, perché permette di valutare la riserva idrica e di ottenere informazioni sulla sua riduzione o sul suo incremento. Da pochi giorni, si conosce con esattezza lo spessore del Ghiacciaio dei Forni, il maggiore tra quelli vallivi delle Alpi italiane,  in Alta Valtellina: è di 120 metri lo spessore massimo. La misurazione, che non ha precedenti, fa parte dei progetti EvK2Cnr Share-Stelvio e Paprika ed è stata realizzata con nuovi strumenti radar realizzati nei laboratori dell’Ingv di Roma. Il gruppo glaciologico coordinato da Claudio Smiraglia dell’Università di Milano sta rilevando anche la profondità di altri ghiacciai italiani come il Careser in Trentino, il Miage al Monte Bianco. Tutti lavori importanti, in vista della misurazione impegnativa dei ghiacciai del Karakorum, prevista per il prossimo ottobre.

Le misure sui ghiacciai alpini sono un test in vista della missione in Pakistan: gli strumenti sono stati collocati su un elicottero con le antenne sospese a 18 m sotto la fusoliera, con un’altezza di volo al di sopra del ghiacciaio fra i 20 e i 100 m e una velocità fra 55 e 75 km/h. Metodo incredibile ma risultato ottimale: sui Forni sono stati effettuati 20 chilometri di difficoltosi rilievi radar che hanno permesso di individuare spessori massimi di 120 metri nella zona di confluenza delle tre colate che formano la lingua unitaria del ghiacciaio e nel bacino superiore occidentale.

Altri rilievi, di minore entità, sono stati effettuati anche sulla Sforzellina, il piccolo ghiacciaio di circo che si trova presso il Passo Gavia, dove è stata misurata una profondità massima di 50 metri. Sul Careser qualche metro in più: il ghiacciaio, seppur frammentato, ha mostrato uno spessore massimo di 80 metri.

In queste settimane il team non ha smesso un attimo di lavorare e ha realizzato un altro test sul Miage, che fa parte del gruppo del Monte Bianco ed è un ghiacciaio che sulle Alpi – per la sua copertura detritica – presenta le caratteristiche più simili a quelle dei ghiacciai del Karakorum che verranno studiati il prossimo autunno. Sempre ad ottobre, c’è un altro appuntamento importante: è l’High Summit, la conferenza scientifica internazionale su montagna e cambiamenti climatici che si svolgerà a Lecco dal 23 al 25 ottobre (www.highsummit.org): i risultati di questi studi saranno ripresi e presentati durante questo importante convegno, durante la sessione dedicata alla criosfera che il professor Claudio Smiraglia presiederà.

Foto Ostrosky