Funivie Spettacolari per Volare tra le Vallate

Qualche anno fa a Pejo è stata inaugurata la funivia più alta del Trentino: fino ai 3 mila. Lo scenario e la sensazione di “volare” è ciò che si prova ad attraversare le vallate. E nel breve viaggio sulla teleferica si vede la montagna da un’altra angolazione, decisamente suggestiva. La funivia, poi, spesso è aperta per molti mesi dell’anno anche dopo la stagione sciistica, ed utilizzata da escursionisti e famiglie.

Quali sono le più suggestive? La funivia del Monte Bianco con il  “salto” di 5 km tra Punta Helbronner e l’Aiguille du Midi (la guglia più alta, 3842 metri, delle Aiguilles de Chamonix. E’ raggiunta da una vertiginosa funivia che sale da Chamonix in due tronchi, il primo da Chamonix a Plan de L’Aiguille, ed il secondo, il più bello, da Plan de L’aiguille all’Aiguille du Midi) quella Paradiso del Tonale o l’impianto sul Cervino, ghiacciaio i quella del piccolo Cervino svizzero che arriva fino a 3800 metri. E che dire di quella sulle montagne della Diavolezza, Bernina?

Tutti impianti di altissima quota, moderni che si affacciano tra montagne e vallate da cartolina.

Anche sulla Marmolada le tre nuove funivie si “difendono” bene.

Ma per andare sulla Luna basta una cabina appesa a un file. E’ quello che si pensa quando si sale sulla funivia che porta al rifugio Rosetta a San Martino di Castrozza, a quota 2600. La Val di Fiemme e la Val di Fassa si aprono in tutto il loro splendore, tra rocce e doline carsiche.

Tristemente famosa è quella del Cermis, in Val di Fiemme che sale e scende per tutta la valle.

A Bolzano quella più moderna

Per trovare la funivia più moderna d’Italia bisogna andare a Bolzano, dove a fine 2009 è stata inaugurata una infrastruttura modernissima che sostituisce la vecchia cabinovia del Renon. Un impianto unico nel suo genere, perché si è trasformata una tecnologia nata per l’alta quota e lo sci, rendendola fruibile a livello turistico e urbano, a tutti. E’ accessibile con le sedie a rotella  e con le biciclette.

Lunga 4.560 metri, 950 metri di dislivello, 6 cabine da 35 persone. dodici minuti di viaggio emozionante e utilissimo per anziani e famiglie. La sicurezza è stata curata nei minimi dettagli con doppia fune portante, cavallotti per stabilizzare la traente, 26 telecamere. È la prima cabinovia automatica al mondo dotata di veicoli di salvataggio.

Nella stazione di partenza – firmata dal designer Luca Zangirolami – c’è anche il bar. E’ aperta fino alle 23.

Foto efilpera