Ha aperto il MUSE, super museo delle scienze a Trento

Ha aperto i battenti a metà luglio il MUSE, il Museo delle Scienze di Trento, nel cuore dell’ex area industriale della Michelin. La firma dell’edificio è dell’archistar Renzo Piano il quale ha riqualificando l’area in maniera eco-sostenibile, sia dal punto di vista dei materiali, con forte richiamo alla montagna. Quattro piani che via via si restringono, danno proprio il senso di arrivare in cima alla vetta. Il percorso espositivo del Muse usa la metafora della montagna per raccontare la vita sulla Terra. Si inizia dalla cima: terrazza e piano 4 ci fanno incontrare sole e ghiaccio, poi si scende ad approfondire le tematiche delle biodiversità, della sostenibilità, dell’evoluzione. fino al piano interrato e alla meraviglia della serra tropicale.​​​​​​​​​​​​​​​​ L’intento è proprio di far vivere al visitatore un’esperienza “attiva” e intensa, immerso in un percorso sensoriale a 360 gradi.

Far conoscere gli elementi geologici e biologici dell’ambiente alpino è l’obiettivo degli spazi espositivi “più alti” del Museo, che accompagnano il visitatore sulle vette, conquistandolo con sensazioni vive che solitamente si assaporano solo in quota. L’immersione a tutto tondo nell’atmosfera montana è immediata. Entrando nel grande tunnel Esperienza glaciale, uno spazio di multivisione lungo dieci metri, ci si ritrova in volo sulle Alpi, tra cime dolomitiche, ghiacciai e foreste. All’esterno del tunnel si cammina lungo un passaggio attrezzato, sospeso a 23 metri d’altezza, al limite del grande vuoto centrale del Muse, permette di rivivere la sensazione di vertigine del paesaggio di alta quota.

La galleria “Nel labirinto della biodiversità alpina” propone una discesa immaginata lungo un sentiero di montagna in cui si susseguono, fondendosi e creando interconnessioni reciproche, 26 ambienti diversi, arricchiti da 2 acquari.

Il percorso espositivo del piano +2 introduce alla conoscenza dell’evoluzione delle Alpi attraverso un viaggio ricco di multimedialità, corredato da una rigorosa scelta di oggetti della geologia (rocce, fossili, minerali).

Un emozionante viaggio nel tempo per scoprire la vita dei nostri antenati preistorici, dai cacciatori neandertaliani allo sciamano del riparo Dalmeri, le battute di caccia alle alte quote montane e la lavorazione dell’argilla, la vita sulle palafitte e i roghi votivi dell’epoca protostorica. Questo ed altro nel piano inferiore.

Storia della vita‬ al piano interrato. In questa galleria i resti fossili ci accompagnano in un incredibile viaggio nel tempo profondo, dalla comparsa delle prime molecole all’evoluzione di dinosauri e mammiferi seguendo il filo rosso della “nostra” storia; quella di un bizzarro mammifero pensante. Le prime esposizioni del piano raffigurano i fenomeni naturali che portarono alla formazione della Terra e, poco più di mezzo miliardo di anni dopo, all’origine delle prime forme di vita. Dopo i reperti di alcune delle più antiche tracce di vita sulla Terra, le stromatoliti, si incontrano le misteriose forme di vita di Ediacara, risalenti a circa 600 milioni di anni fa: una diversa organizzazione strutturale che ci racconta di un modo alternativo di essere “animale”.

 

Orari di apertura del museo

Dal martedì al venerdì: 10.00 – 18.00
Sabato, domenica e festivi: 10.00 – 19.00 
Lunedì: chiuso

Visita il sito ufficiale del MUSE

 

Foto Aleksandr Zykov