Lo sci piú antico del mondo è stato ritrovato nel 1921 in Svezia, nella regione dell’Angermanlan, e risale a circa 4500 anni fa.
La prima apparizione dello sci nelle Alpi avvenne invece in Engadina, a Sils Maria, nel 1859-60.
Successivamente si trovano notizie di altri tentativi dell’uso dello sci, sempre in Svizzera, a Davos nel 1873, per interesse del dottor Splenger e nel 1883 ad Arosa, ad opera del dottor Otto Herwig che li reputò come attrezzi inutili per l’uso in questa regione.
Le scoperte in Svezia e Norvegia
Secondo alcuni studi lo sci è con buona probabilità il più antico mezzo di locomozione inventato dall’uomo, forse ancora prima della ruota.
Ovviamente non esiste una datazione certa e precisa che faccia risalire all’uso degli sci ad un determinato periodo storico, anche se alcuni ritrovamenti fossili in Siberia, Scandinavia e Lapponia si sono rivelati molto utili per datare i primi sci, intorno al 2500 a.C. circa.
Ad Hoting, in Svezia, all’interno di una torbiera ne è stato rinvenuto un paio in ottime condizioni di conservazione. Gli sci di Hoting sono costituiti da un’asse di legno di pino, larga circa 19 centimetri e lunga 111 centimetri. Mentre un petroglifo sull’isola di Rødøy, in Norvegia, rappresenta proprio una figura umana con ai piedi degli inconfondibili sci, un’incisione databile intorno al 2000 a.C.
Alcuni ritrovamenti hanno dimostrato che anche i Lapponi, circa 2000 anni fa, utilizzavano un solo sci lungo e sottile sul piede destro, mentre sul sinistro ne utilizzavano un altro più corto rivestito di pelle di foca, usato per appoggiarsi e darsi la spinta. Questo particolare mezzo di locomozione era ancora in uso in Lapponia fino all’inizio del nostro secolo.
Il primo italiano a usare un paio di sci si racconta sia stato il prelato Francesco Negri durante un viaggio in Lapponia, fino a Capo Nord nel 1663. Per la nascita dello sci contemporaneo segnarono una grande rivoluzione le innovazioni tecniche apportate dall’eclettico pittore-inventore Mathias Zdarsky, che, alla fine dell’Ottocento, accorciò gli sci fino a 1 metro e 80 (oltrepassavano i 3 metri) e sperimentò più di 180 tipi di attacchi di cui ne brevettò 25.
Immagine: petroglifo sull’isola di Rødøy