Non solo Cioccolato e Wurstel: Cosa si Mangia in Svizzera

La fusione tra più popoli di lingua e costumi diversi ha fatto si che la cucina Svizzera sia diventata nei secoli variegata, ma con tratti comuni, fatti salvi i piatti nazionali che tutti gli elvetici mangiano. E non solo loro.

Le “variazioni sul tema” formaggio, per esempio: fonduta e raclette sono universali, anzi, hanno persino varcato i confini dello stato per trovare palati golosi anche sulle montagne di tutte le Alpi europee, comprese quelle italiane. Alcune preparazioni possono assomigliare a quelli della cucina tradizionale valdostana o trentina, accomunate dalla presenza (o assenza) dei medesimi prodotti di montagna, ma spesso si differiscono nei dettagli e nei sapori.

Lasciamo perdere il cioccolato svizzero, famoso in tutto il Mondo per la sua qualità e per la maestria della “scuola elvetica”, ma prendiamo in considerazioni le prime ricette, semplici, che vengono in mente quando si guarda la bandiera quadrata con croce bianca in campo rosso: c’è l’Älplermagronen, un pasticcio di patate, formaggio, panna e cipolle che solitamente va accompagnato con una composta di mele (più tipico di così); e chi non ha mai sentito parlare del rösti, patate grattuggiate fritte con grassi e burro per formare una crocchetta schiacciata o medaglioni croccanti fuori e morbidi dentro. Meno conosciuto è il birchermüesli, una sorta di müesli con fiocchi d’avena, limone, latte, mele e frutta secca per cui evidentemente vanno matti in tutti e quattro gli angoli (non i Cantoni) della Svizzera. Sbrinz, emmenthal e groviera (o gruviera) cosa vi fanno venire in mente? Certo, al formaggio. La Svizzera conta almeno 450 tipi di formaggi, da quelli stagionati ai freschi, soprattutto ottenuto con il latte bovino.

Nella svizzera francese si mangiano salsicce di maiale in un letto di verdure. Una versione romanda dei wurstel e crauti. Anche nella zona del San Gallo si cucina una salsiccia tipica, ma si mangia rigorosamente senza senape. Il nome non è proprio invitante per la torta salata cholera, riempita anch’essa di verdure, ma ci garantiscono sia un piatto forte della svizzera francofona. Sui laghi di Ginevra e Losanna vanno pazzi per trote e coregoni, declinati in ogni variante.

Il Berner Platte arriva naturalmente dalla capitale: si tratta di un piatto unico con carni diverse (manzo, lingua, maiale, lardo, costata in salamoia, spalla e stinco. E per onorare il detto che del maiale non si butta via niente, gli svizzeri mangiano pure orecchie e coda del suino, aromatizzati al ginepro. Lo Zürcher Geschnetzelte è sempre una ricetta off limits per vegetariani: carne di vitello, rognone e funghi champignons, con contorno di rösti.

Nel Canton Ticino e nei Grigioni si mangiano i pizzoccheri, ma anche tanta polenta.

Insomma, sebbene sia una Nazione neutrale, in quanto a ricette e buona cucina, la Svizzera si difende proprio bene…

Foto Ang