Zermatt delle Meraviglie e degli Eccessi

Grazie alla neve garantita quasi tutto l’anno, Zermatt è stata una delle mete preferite da molti sciatori professionisti e squadre nazionali intere che si stanno preparando per la ripresa delle gare. Almeno fino a luglio c’era un po’ di traffico sugli impianti di risalita di una delle più note località sciistiche della svizzera. C’era la nazionale maschile slovena e quella dei discesisti canadesi, i nazionali croati e le velociste elvetiche. Ma anche gli italiani slalom-gigantisti hanno fatto una capatina al di là del Cervino per qualche test fisico. Poi tutti in capo al Mondo – nel vero senso della parola – per continuare a sciare anche nei mesi più caldi, qui da noi. Cile e Argentina le mete delle nazionali che si daranno battaglia per la stagione olimpica 2014.

Zermatt è il paradiso dello sciatore e snowboardista che può contare su quasi un anno ininterrotto di neve. Il comprensorio sciistico più in alto non si ferma mai ed è in funzione 365 giorni all’anno e vanta le migliori e più efficienti strutture delle Alpi (dicono gli Svizzeri).

In inverno la settimana bianca è garantita da 360 km di piste di ogni grado di difficoltà. Si può sciare anche in estate sul ghiacciaio Teodulo (21 km di piste) ed avere attorno a sé i grandi campioni di tutta Europa. Ma soprattutto sciare con il Cervino sempre di fronte.

Curiosità a Zermatt

16 rink sulla pista di ghiaccio a Zermatt invitano a praticare il curling, uno sport strano praticato da secoli. Una volta si facevano scivolare blocchi di granito, ora i materiali sono diversi e soprattutto si possono affittare in loco per una partita con gli amici o anche semplicemente per imparare i “fondamentali” della disciplina olimpica. A Zermatt si svolgono gare internazionali di curling e, neanche a dirlo, vengono ad allenarsi i campioni di questa specialità, un po’ da tutta Europa.

A Zermatt si può dormire in un igloo. Non molto distante sorge un villaggio di case di ghiaccio (Iglu-Dorf) doppie o singole, con bar e luoghi di incontro. E’ un’esperienza particolare, non certo comodissima, ma sicuramente romantica se la si abbina alle escursioni notturne con le racchette da neve, cene a lume di candela, trattamenti termali ghiacciati e bollenti. Fare così l’eschimese per un fine settimana non dev’essere proprio male.

Heliski. Nella località sciistica più “in” della svizzera non poteva mancare il serivzio heliski, la forma più “comoda” del freeride, alla ricerca della neve fresca solo per voi. Ma da molti l’heliski è considerato un servizio di risalita molto costoso e con un grande impatto ambientale, con ripercussioni sulle piante, animali e sul rischio di valanghe.

Foto eugeneleroux