Nel vino “eroico” di montagna l’Italia vince in qualità e quantità

Comunque la pensiate, qualunque sia il vostro gusto in fatto di vini, bisogna riconoscere una certa superiorità all’Italia, se non altro per riuscire a produrre grandi bottiglie su qualunque pendenza.

L’Italia, con 371 vini, si conferma la nazione più rappresentata anche alla ventunesima edizione del Concorso internazionale dei vini di montagna. Le selezioni si sono tenute a Sarre (Valle d’Aosta) lo scorso luglio con la partecipazione record di circa 648 vini. L’Italia è stata seguita dalla Germania che con 100 vini a concorso è la nazione straniera con il maggior numero di campioni partecipanti, prima della Spagna (con 85, con la novità delle isole Canarie) e la Svizzera con 63. Interessante anche la partecipazione della Francia e dell’Austria, oltre alle conferme di Grecia, Slovenia e alla novità assoluta dell’Armenia.

In tutto, sono stati 210 i vini premiati, con 8 grandi medaglie d’oro, 92 medaglie d’oro e 110 medaglie d’argento. Tredici i premi speciali assegnati, tra cui il premio Bio Cervim 2013 dedicato al miglior vino biologico, il premio Piccole Isole Cervim 2013, destinato al miglior vino prodotto nelle piccole isole ed il premio Futuro 2013 assegnato ad un giovane viticoltore con età inferiore o uguale a 35 anni.

Il concorso del Cervim è l’unico al mondo in grado di valorizzare vini provenienti da realtà estremamente diverse tra loro, ma legate da un minimo comune denominatore rappresentato dalle caratteristiche strutturali che sono proprie della viticoltura eroica. La cerimonia di premiazione si svolgerà in Sicilia domenica 29 settembre.

Il Premio Speciale andrà alla Germania per il Weingut Schloss Ortenberg (Baden-Wurttenberg), all’Italia per il Cave Des Onze Communes – Aymavilles (della Valle D’Aosta), alla Spagna per il Regina Viarum che arriva dalla Galizia, alla Slovenia per il Vinska Klet Goriska Brda di Dobrovo, alla Svizzera per il jean Renè Germanier Sa.

Il Gran Premio Cervin, cioè il vino che ha ottenuto il maggior punteggio, è l’italiano Vallee D’Aoste Doc Muscat Petit Flétri del 2011 delle Cave Des Onze Communes. Il Premio Cervim Futuro va ad Alberto Sartori dell’Azienda agricola Valdoc Sartori di Valdobbiadene. Anche il premio Piccole Isole rimane all’Italia grazie alla Malvasia delle Lipari Doc dell’azienda Fenech di Messina.

Foto milky.way